tuteladellaprivacy

Archive for ottobre 2012|Monthly archive page

Eutekne.info – Liberi professionisti ancora soggetti alla tutela dei dati personali

In Info on ottobre 24, 2012 at 2:14 pm
immagineNon rientrerebbero nella norma del pacchetto semplificazioni che esclude il trattamento dei dati di chi agisce nell’esercizio di attività d’impresa
Nuove modifiche al Codice della privacy (DLgs. 196/2003). Il Ddl. contenente disposizioni di semplificazione amministrativa (“pacchetto semplificazioni”), approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 16 ottobre, infatti, tenta di riallineare, anche se con qualche preoccupazione del Garante per la privacy, la normativa italiana alladisciplina comunitaria, rimuovendo inutili oneri a carico di imprese e professionisti italiani. Leggi il seguito di questo post »
Annunci

Semplificazioni: Codice Privacy, cala il sipario anche sulle imprese individuali | Federprivacy

In Info on ottobre 24, 2012 at 7:54 am

Imprese fuori dalla privacy. Il provvedimento sulle semplificazioni interviene sulla disciplina della riservatezza ed esclude dall’ambito di applicazione del Codice della privacy (dlgs 196/2003) anche gli imprenditori non costituiti in forma societaria. Questo significa che per trattare i dati delle imprese, anche individuali, non occorrerà chiedere il consenso o mandare loro una informativa preventiva. Con una eccezione che riguarda i trattamenti di dati effettuati nel settore delle telecomunicazioni.

 

Si interviene sull’articolo 5 del Codice della privacy dedicato all’ambito di applicazione delle disposizioni a tutela della riservatezza.

L’articolo 5 esordisce specificando che il Codice della privacy si applica al trattamento di dati personali, anche detenuti all’estero, effettuato da chiunque è stabilito nel territorio italiano. Il codice inoltre si applica anche al trattamento di dati personali effettuato da chiunque è stabilito nel territorio di un paese non appartenente all’Unione europea e, tuttavia, impiega, per il trattamento, strumenti situati nel territorio italiano, anche diversi da quelli elettronici, a meno che essi siano utilizzati solo ai fini di transito nel territorio dell’Unione europea. Dopo avere stabilito in positivo l’ambito di applicazione, il codice dettaglia le eccezioni. La prima riguarda il trattamento di dati personali effettuato da persone fisiche per fini esclusivamente personali: questo trattamento è soggetto all’applicazione del codice solo se i dati sono destinati ad una comunicazione sistematica o alla diffusione. Anche alle persone fisiche si applicano, però, le disposizioni in tema di responsabilità e di sicurezza dei dati.

Il provvedimento sulle semplificazioni aggiunge un comma (il 3-bis) dedicato a chi agisce nell’esercizio dell’attività di impresa, anche individuale. La formulazione letterale della nuova norma dispone che il trattamento dei dati personali di chi agisce nell’esercizio dell’attività di impresa, anche individuale, non è soggetto all’applicazione del presente codice. Si tratta, dunque, di una eccezione alla regola generale della applicazione universale del codice. Alla eccezione il nuovo comma 3-bis fa seguire una eccezione alla eccezione, per cui sono fatte salve le disposizioni in materia di comunicazioni elettroniche relativamente al trattamento di dati riguardanti contraenti ed utenti di servizi, appunto, di comunicazioni elettroniche. L’effetto della disposizione è di esonerare completamente l’attività di impresa dalla disciplina della privacy (tranne per le comunicazioni elettroniche). Escludere dalla disciplina della privacy significa che non si applicano, innanzi tutto le disposizioni sugli adempimenti principali: informativa, consenso, notificazione. Ma esaminiamo i singoli casi.

Se una persona fisica tratta dati per fini esclusivamente personali, senza comunicazione sistematica o diffusione dei dati, non è soggetta all’applicazione del Codice della privacy; se una persona fisica tratta dati per fini esclusivamente personali, e i dati sono destinati a una comunicazione sistematica o alla diffusione, è soggetta all’applicazione del Codice della privacy; se una persona fisica tratta dati per fini che non possono dirsi esclusivamente personali è soggetta all’applicazione del Codice della privacy. In tutti i trattamenti effettuati dalla persona fisica si applicano in ogni caso le disposizioni in tema di responsabilità e di sicurezza dei dati. Se un ente collettivo tratta dati di persone fisiche è soggetto all’applicazione del codice della privacy; se un ente collettivo tratta dati di chi agisce nell’esercizio dell’attività di impresa, anche individuale, non è soggetto all’applicazione del codice della privacy; se un ente collettivo tratta dati riguardanti contraenti ed utenti di servizi di comunicazioni elettroniche è soggetto all’applicazione del Codice della privacy.

 

 

Fonte: Italia Oggi del 22 ottobre 2012 – Articolo a cura di Antonio Ciccia

DECRETO DIGITALIA: ISTITUTO PRIVACY, GRAVE ERRORE ESCLUDERE DALLA TUTELA I DATI DEI PROFESSIONISTI – AgenParl – Agenzia Parlamentare per l’informazione politica ed economica

In Info on ottobre 2, 2012 at 4:54 pm

Circolano in rete alcune bozze ed anticipazioni del nuovo Decreto Digitalia e, tra le molte novità positive, spunta un articolo che desta forti preoccupazioni: in esso, si esclude l’applicabilità del Codice privacy per i dati delle persone fisiche nell’esercizio della loro attività economica. Insomma, che ne sarà della privacy di professionisti, ditte individuali e lavoratori? Luca Bolognini, presidente dell’Istituto Italiano per la Privacy, commenta con stupore: “Se è vero, speriamo che il Governo cancelli questo articolo dal Decreto prima di approvarlo: il testo circolato in rete è palesemente in contrasto con il diritto europeo, e in particolare con la Direttiva Madre (95/46/CE) che non protegge i dati delle sole persone fisiche che siano consumatori, ma di tutte le persone fisiche. Peraltro, la formulazione di questa nuova norma lascia molti dubbi sull’applicabilità dell’esclusione ai dati personali dei lavoratori: resteranno, questi ultimi, senza tutele? Sarebbe tragicomico.” E aggiunge: “Come Istituto ci battiamo da anni per disinnescare gli “esplosivi burocratici della privacy” che impediscono al mercato di crescere, ma questo tentativo sarebbe sproporzionato e quindi destinato a non aprire nuovi spazi di concorrenza e produttività ma solo incertezze e gravi problemi legali, e andrebbe quasi certamente incontro ad una procedura d’infrazione europea.” L’avvocato Rocco Panetta, membro del Comitato Scientifico dell’Istituto, raccomanda a sua volta più prudenza: “Le continue modifiche al Codice privacy non giovano al sistema e generano confusione tra gli operatori, soprattutto quando in Europa sta per essere approvato il nuovo Regolamento in materia di privacy che va in una direzione diversa da quella intrapresa dal legislatore italiano negli ultimi due anni. Auspico che il nuovo Collegio del Garante intervenga con tutta la sua autorevolezza e indipendenza contribuendo a riaprire un dibattito sereno e costruttivo con tutti gli stakeholders dell’universo privacy. L’Istituto Italiano Privacy, dal canto suo, è pronto a fornire ogni contributo tecnico al dibattito, anche mediante audizioni ed incontri all’uopo dedicati”.
Lo rende noto l’Istituto Italiano per la Privacy.