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Da ASOS a Zara, la ricerca di comScore evidenzia il modo in cui il social marketing può aiutare i retail brand

In Info on settembre 8, 2012 at 9:52 am

Da ASOS a Zara, la ricerca di comScore evidenzia il modo in cui il social marketing può aiutare i retail brand

Mike Shaw, Direttore delle soluzioni di marketing di comScore, parla dei principali risultati della recente ricerca svolta dalla società sul modo in cui il social marketing può aiutare i retail brand.

In Europa, i social network sono diventati un fattore importante nel modo in cui le persone interagiscono fra loro e influenzano i reciproci comportamenti. Questo cambiamento rappresenta un’importante opportunità per i rivenditori di coinvolgere i loro consumatori in un ambiente sociale.

Molti retail brand a diffusione mondiale hanno sfruttato questa opportunità stabilendo una presenza “social” per interagire con le esperienze dei loro clienti e plasmarle, e per sfruttare l’influenza fra “pari” nelle decisioni di acquisto.

L’86% dei 100 maggiori rivenditori online europei di comScore ha creato Pagine Facebook per i propri marchi, utilizzando l’aspetto sociale per influenzare le scelte di acquisto dei loro clienti. Per i rivenditori, misurare questo impatto è essenziale, ma non si tratta semplicemente di rilevare dati statistici come il tasso CTR, bensì di eseguire una vera valutazione del ROI dei social media.

Per dimostrare che questi programmi sociali valgono l’investimento, il nostro studio mostra che le aziende hanno bisogno di scoprire se le loro campagne di social marketing generano un ritorno positivo in termini di business superando la portata dei messaggi del marchio, e se i marchi possono aspettarsi un aumento delle vendite in seguito ai messaggi diffusi tramite il social marketing.

Ecco cosa abbiamo scoperto esplorando questi aspetti chiave relativi al valore dei social media:

  • Gli amici dei fan rappresentano un pubblico potenziale importante per i retail brand. Osservando le Pagine dei primi 1.000 marchi, per ogni fan ci sono altri 81 amici che possono essere raggiunti. In Francia, ad esempio, La Redoute ha 684.000 fan, con un pubblico di amici dei fan di 22,2 milioni di persone. Gli amici dei fan possono anche avere profili demografici leggermente diversi rispetto alla base di fan del marchio: il 39% degli amici dei fan di La Redoute ha meno di 24 anni, a differenza dei fan, dei quali è il 29% ad avere meno do 24 anni. Capire quali sono le differenze può dare ai marchi importanti indicazioni per indirizzare i propri messaggi alle persone giuste e spingerle a entrare nei negozi fisici o nei punti vendita online.
  • I retail brand possono ampliare significativamente la portata dei propri contenuti sponsorizzati su Facebook. In Germania, la portata del sito di Zara è passata dall’1% tra la popolazione totale di Internet a oltre il 12% tra i fan esposti ai messaggi del marchio attraverso la pubblicità indiretta.
  • I maggiori tassi di visita da parte degli amici dei fan dei retail brand indicano potenzialmente una preesistente disponibilità di un pubblico più ampio verso i messaggi del marchio, le informazioni sui prodotti e le promozioni. Poiché le reti di fan dei retail brand selezionati in questo studio (ad esempio ASOS, TopShop, Zara, H&M e La Redoute) includono milioni di persone, questi marchi hanno un elevatissimo potenziale di marketing verso i consumatori meno propensi alle visite. Ad esempio, i visitatori del sito di ASOS appartenenti al gruppo dei fan o degli amici dei fan avevano oltre il 10% di probabilità in più di effettuare un acquisto sul sito di ASOS rispetto ai visitatori non appartenenti al gruppo degli amici dei fan di ASOS.
  • Le campagne su Facebook offrono un modo per influenzare gli acquisti online. In una recente campagna di ASOS, la pubblicità a pagamento ha generato un miglioramento del 130% nel comportamento di acquisto sul sito Web di ASOS nelle quattro settimane successive all’esposizione all’inserzione. Il dato è relativo ai clienti che non sono stati esposti e che hanno dimostrato un comportamento simile a quello del test group di ASOS (ad esempio visita del sito e acquisto) nelle quattro settimane precedenti la campagna pubblicitaria.

È possibile scaricare una copia gratuita dello studio completo qui:

www.comScore.com/LikeEU o esaminare i punti salienti qui: http://facebook-studio.com/news/index.

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